ART. 1 – DENOMINAZIONE

La FONDAZIONE costituita con atto a rogito dal Notaio Carlo Antonio Trojani di ROMA in data 22 maggio 1992, ha come denominazione esclusiva la seguente: “I.C.E.F. – International Court of the Environment Foundation”.

ART. 2 – FINALITÁ

Tra le finalità istituzionali della “I.C.E.F. – International Court of the Environment Foundation” rientrano:

a) la creazione di una Corte Internazionale dell’Ambiente nella forma ritenuta più opportuna dalla Comunità Internazionale, con assicurazione dell’accesso non solo agli Stati ma anche alle persone ed alle formazioni sociali;

b) per i profili penali attinenti ai crimini ecologici internazionali, a creazione di un Tribunale Internazionale penale ad hoc, oppure l’inserimento di tali crimini nelle competenze del tribunale Penale Internazionale già costituito;

c) la promozione ed il sostegno ad un Centro Internazionale di Prevenzione e Gestione dei Conflitti Ambientali, con il supporto di mezzi tecnici e tecnologie adeguate;

d) il sostegno e la collaborazione con i governi, con il PNUE, la FAO, l’UNESCO, il Consiglio d’Europa e l’Unione Europea per studi e ricerche, anche con progetti operativi, in virtù dell’attuazione delle Convenzioni Internazionali sull’Ambiente, con particolare riferimento alle tre Convenzioni – quadro sul clima, la biodiversità, e la desertificazione, oltre che per il settore degli oceani e dei mari (con particolare attenzione al sistema integrato Mediterraneo – Mar Nero) e per quelli della protezione della fauna, della flora, della vita selvatica e del paesaggio;

e) la collaborazione ad iniziative comuni con la Comunità Scientifica e le Corti Supreme dei vari Paesi per l’individuazione e il monitoraggio sul territorio dei casi di danno ambientale in vista di una loro obiettiva e corretta descrizione e del loro graduale recupero, in sintonia con le imprese interessate ad un modello di sviluppo davvero sostenibile.

ART. 3 – SEDE

La sede legale della Fondazione è in Roma – attualmente in Via Cardinal Pacca, 19. In relazione ad esigenze organizzative il Consiglio di Amministrazione potrà localizzare la Fondazione in altra sede, sempre in Roma senza necessità di formale modifica statuaria, fatti salvi i depositi di legge presso i competenti Uffici Civili e Giudiziari.

ART. 4 – PATRIMONIO della FONDAZIONE

Il patrimonio della Fondazione è costituito all’attualità, dagli apporti di denaro degli Enti costituenti per un totale di Euro 66.000,00 (sessantaseimila/00). Tale patrimonio sarà aumentato ed alimentato con erogazioni a cadenza annuale dei soci fondatori, nonché con le erogazioni provenienti da soci aggregati e da Istituzioni pubbliche, nazionali, comunitarie, internazionali che condividano i fini della FONDAZIONE.

ART. 5 – ADESIONE di altri soggetti

La Fondazione è aperta alla adesione di altri soggetti pubblici o privati, con il contributo minimo annuale pari o superiore a quello dei soci fondatori. L’adesione può essere formalizzata con comunicazione ufficiale al Consiglio di Amministrazione e produce di diritto la partecipazione al medesimo con diritto di voto. Il Consiglio di Amministrazione, a maggioranza, delibererà in merito all’ammissione.

ART. 6 – LIMITAZIONI AL DIRITTO DI VOTO

Non sono soci della Fondazione, ma aderenti sostenitori senza diritto di voto, quei soggetti pubblici o privati che si limitino a versare contributi e finanziarie singoli iniziative o progetti. Tali aderenti sostenitori non possono impegnare giuridicamente la Fondazione nei rapporti esterni.

ART. 7 – ORGANI

Sono organi della Fondazione:

- Il presidente Onorario;

- Il Consiglio di Amministrazione;

- L’Assemblea dei soci (con o senza diritto di voto);

- Il Comitato Scientifico;

- Il Comitato d’Onore;

- Il Revisore dei Conti.

NOMINA – COMPOSIZIONE E POTERI DEGLI ORGANI

ART. 8 - Presidente Onorario della Fondazione è nominato S.E il Prof. Giovanni Conso per le sue alte doti morali e scientifiche.

ART. 9 - Il Consiglio di Amministrazione, composto da tre a nove membri, è costituito dai soggetti designati dai soci fondatori e dai soci che, successivamente, verranno a far parte della Fondazione.

ART. 10 - In deroga allo Statuto è confermato sino a revoca o dimissioni il Consigliere Amedeo Postiglione, Magistrato della Corte Suprema di Cassazione, nell’incarico di Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il suo incarico è volontario e gratuito.

ART. 11 - Il Consiglio di Amministrazione provvederà con priorità, a nominare:

a) – un Comitato Scientifico di personalità italiane e straniere, fino ad un massimo di 12 membri.

Ne fanno parte comunque di diritto i rappresentanti, al più alto livello, degli Enti e Società partecipanti su specifica designazione degli stessi Enti e Società partecipanti.

b) – un Comitato d’Onore di personalità italiane e straniere, fino ad un massimo di 12 membri

c) – un Revisore dei Conti che si occupi professionalmente della tenuta della contabilità della Fondazione e dei relativi adempimenti, riferendone al Consiglio di Amministrazione a cadenza trimestrale.

ART. 12 - La segreteria organizzativa sarà costituita da addetti prescelti secondo le modalità e i tempi deliberati dal Consiglio di Amministrazione e secondo le necessità della Fondazione.

ART. 13 – BILANCIO

Il bilancio annuale è predisposto dal Consiglio di Amministrazione e presentato annualmente all’Assemblea dei soci per la approvazione.

ART. 14 - La Fondazione, attesi i suoi fini meritevoli chiedere l’erezione in Ente Morale.

ART. 15 - Per tutto quanto qui non espressamente previsto si applicano le disposizioni del codice civile in tema di Fondazioni.

Firmato: Vincenzo Cappiello – Emanuele Santanderea – Camillo Pirozzi – Carlo Antonio Trojani, Notaio