Come nasce l’idea di creare la Fondazione ICEF?

  • Il 2 novembre 1978, la Corte Suprema di Cassazione crea il gruppo di lavoro “Ecologia e Territorio”, coordinato da Amedeo Postiglione, con esperti delle varie magistrature e del mondo scientifico, avente il compito di promuovere la realizzazione di banche dati giuridico ambientali.    
  • La Corte Suprema di Cassazione italiana si mostrò sensibile anche alla dimensione europea dell’informazione giuridico ambientale dei vari Paesi della Comunità, partecipando al Progetto ENLEX (Environment Lex) e organizzando iniziative di promozione aperte a esperti dei vari Paesi (seminari del 1986 e del 1987) in collaborazione con la Commissione CEE e con IUCN (Unione Mondiale Conservazione della Natura, partecipe allo stesso progetto).
  • Proprio sui grandi temi del diritto all’ambiente e del danno ambientale il gruppo di lavoro “Ecologia e Territorio” si impegnò notevolmente, sostenendo la nascita del nuovo Ministero dell’Ambiente (l.349/86) ed aprendosi al confronto con esperti di altri Paesi.
  • Il 9-10 maggio 1986, sotto la spinta emotiva del disastro ambientale di Chernobyl, venne organizzato, presso l’Accademia Nazionale dei Lincei a Roma, il Forum Internazionale su “Giustizia e Ambiente”, a cui parteciparono diversi Paesi e varie personalità tra le quali: il Presidente della Corte Suprema di Cassazione, il Presidente dell’Accademia dei Lincei, il Prof. Romano Prodi (allora Presidente dell’IRI, che sponsorizzò l’iniziativa).
  • I temi trattati si incentrarono sul “danno ambientale” e sul “diritto all’ambiente”. Particolarmente significativa fu la relazione di Romano Prodi, perché affrontò il legame esistente (ma fino ad allora poco indagato) tra danno ambientale e danno economico. Proprio da questo primo Convegno del 1986 nasceva la spinta per una nuova iniziativa, orientata prevalentemente sui profili internazionali dell’Ambiente. In questo contesto prendeva corpo la prima idea della necessità di promuovere un più efficace diritto dell’ambiente anche nella dimensione internazionale e di studiare la fattibilità di progetti miranti a dotare la Comunità Internazionale di organi di controllo e garanzia, specifici e permanenti, per l’ambiente. 
  • Nei primi mesi del 1988, il giudice Postiglione, con altri cittadini, dava vita ad una Associazione denominata “Tribunale Internazionale dell’Ambiente”, registrata a Tivoli il 1° marzo dello stesso anno. Un sostegno iniziale è stato fornito da alcune istituzioni Italiane giuridiche e scientifiche: Corte Suprema di Cassazione, Accademia Nazionale dei Lincei, Consiglio Nazionale delle Ricerche. Queste Istituzioni hanno fornito un significativo contributo a livello scientifico.
  • Il 21-24 aprile 1989, la Corte Suprema di Cassazione organizza, all’Accademia Nazionale dei Lincei, la prima Conferenza Internazionale: “Per un diritto internazionale dell’ambiente più efficace ed una Corte Internazionale dell’Ambiente presso l’ONU”. Durante la Conferenza il Giudice Amedeo Postiglione ipotizza la creazione di un organo ad hoc di giurisdizione sovranazionale.
  • Il 18 settembre 1990, si costituiva ufficialmente il Comitato Promotore Italiano per la creazione di un Tribunale Internazionale dell’Ambiente.

Il Comitato Promotore Italiano si proponeva due obiettivi:

  • entro la primavera del 1991 l’elaborazione di un “Progetto” di Tribunale Internazionale dell’Ambiente e la realizzazione di un Seminario ristretto di esperti a livello mondiale, da tenere in Italia, a Firenze;
  • la presentazione del “Progetto” al Segretario Generale dell’ONU ed alla Conferenza Internazionale sull’Ambiente in Brasile nel 1992.
  • Il 12 ottobre 1990, viene lanciata la Campagna per la creazione della Corte Internazionale dell’Ambiente.  
  • Il 10-12 maggio 1991, viene organizzata a Firenze nella sede del Palazzo Vecchio, la seconda Conferenza Internazionale, per approfondire le caratteristiche e le funzioni di una Corte Internazionale dell’Ambiente. Promotori dell’iniziativa furono: la Corte Suprema di Cassazione (attraverso la Segreteria Scientifica), il comune di Firenze e la Regione Toscana. 
  • Il 24 settembre 1991, la Corte di Cassazione disponeva, con decreto del Presidente Antonio Brancaccio, l’istituzione di una Segreteria Scientifica per la promozione di un Tribunale Internazionale dell’Ambiente presso l’ONU, affidata al Giudice Amedeo Postiglione.
  • Con riferimento agli eventi realizzati dalla Corte di Cassazione di Roma e di Firenze, il Parlamento Europeo deliberava una Risoluzione a favore della creazione di un Tribunale Internazionale dell’Ambiente presso l’ONU, da presentare a Rio de Janeiro nel giugno 1992, su iniziativa di Alex Langer e di altri suoi colleghi europei.
  • Il 22 maggio 1992 in vista della Conferenza di Rio de Janeiro, il Comitato Promotore  diventa ICEF “International Court of the Environment Foundation”, ufficialmente registrata a Roma come organizzazione non-profit.
  • 1-12 giugno 1992, l’ICEF partecipa ufficialmente alla Conferenza UNCED di Rio de Janeiro. Alla Conferenza presentò una specifica proposta per la creazione di due nuovi organi di controllo e garanzia dell’Ambiente: un’Agenzia Internazionale o Alta Autorità per l’Ambiente ed una Corte Internazionale dell’Ambiente.