Il Forum Internazionale delle Donne per una Corte Internazionale sull’Ambiente

Il lavoro delle donne in difesa dell’ambiente e delle persone più vulnerabili al degrado ambientale e sociale manifestatosi in tutto il mondo, è stato dimostrato in vari contesti, sia locali che internazionali.

Alla conferenza dell’ONU su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro nel 1992 è stato sottolineato che è impensabile ipotizzare una vita sostenibile sulla Terra senza la piena partecipazione femminile.

Dal 5 al 7 maggio 1995 si è svolto a Venezia un Seminario Internazionale per l’ambiente, dal titolo “Donne, giustizia e ambiente”.

Questo seminario si è inserito in una più ampia ricerca internazionale che mira al conseguimento di una giustizia ecologica e sociale, ad una vita sostenibile sulla Terra per le persone e le specie viventi. Il Seminario ha dato un forte sostegno all’iniziativa per una Corte Internazionale per l’Ambiente, che ha come scopo la difesa della sostenibilità della vita sulla Terra.

Dopo il Vertice della Terra di Rio de Janeiro diventa sempre più urgente e necessario rafforzare sia la partecipazione della società civile, in particolare quella delle donne, per la difesa dell’Ambiente, sia il ruolo delle istituzioni che difendono l’ambiente stesso a tutti i livelli. Al Seminario hanno partecipato le donne che si sono particolarmente distinte nella difesa dell’ambiente e delle vittime dei disastri e del degrado ecologico. Durante i due giorni di lavoro esperti internazionali hanno esaminato casi concreti nel campo della produzione industriale (Bhopal), del nucleare (Hiroshima, Cernobyl, Isole del Pacifico), dell’alimentazione (India, Usa) della salute (Italia, India), delle estrazioni petrolifere (Ecuador, USA) dei rifiuti tossici (Albania, Polonia, Indonesia, Nigeria) davanti ad una giuria internazionale. Sono state presentate le esperienze evidenziando i meccanismi di controllo e gli strumenti legali esistenti per la Salvaguardia dell’ambiente. Si è simulato un processo per diversi casi di disastri ambientali avvenuti nel mondo.

La sentenza finale della giuria è stata sottoposta ad esponenti politici, ad imprenditori, a rappresentanti sindacali ed ambientalisti per ricercare insieme strumenti efficaci atti a risanare i danni ambientali ed a proteggere la sostenibilità della vita sulla Terra. Il documento è stato presentato alla IV Conferenza Mondiale dell’ONU sulla Donna nel settembre 1995 a Pechino.

Hanno organizzato il Seminario:

a) il Forum permanente “Partecipazione della società civile per una democrazia ecologica”, uno dei cinque Forum della International Court of the Environment Foundation (ICEF), che promuove l’iniziativa di una Corte Istituzionale per l’Ambiente.

b) l’associazione “Pianeta Donna” che sostiene il “Piano di Azione delle Donne per il XXI secolo”, elaborato nell’ambito del Vertice della Terra di Rio de Janeiro.

Il gruppo promotore (Pinuccia Montanari, Jutta Steigerwald, Doriana Giglioli, Deidre Exell Pirro) ha lavorato intensamente, ricercando il massimo consenso dell’iniziativa.

Nonostante la limitatezza delle risorse economiche disponibili, è stato possibile accogliere nella cornice del Palazzo C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) un gruppo di esperti di fama mondiale, che hanno dato un alto profilo morale, culturale e scientifico al fenomeno.

Sono intervenuti:

  • Indira Jaising, giudice della Corte Suprema Indiana, Fondatrice del collettivo di avvocati in difesa dei danneggiati.
  • Mira Shiva, Fisica e Medico, India, Coordinatrice del “All India Drug Action Network”
  • Vandana Shiva, Fisica, India, Direttrice della Fondazione sulle politiche della Ricerca scientifica, tecnologica e delle risorse naturali, Premio Nobel Alternativo;
  • Andrew Kimbrell, Avvocato, USA, Direttore Politico della Fondazione “Economic Trends”;
  • Rosalie Bertell, Medico, Canada, Presidente dell’Istituto internazionale di Salute Pubblica, Premio Nobel Alternativo;
  • Esperanza Martinez, Presidente di Acciòn Ecologica – Ecuador;
  • Marilena Uliescu, Romania;
  • Roxana Salazar, Costa Rica;
  • Ketty Tabakov, Responsabile comunicazione Replastic;
  • Gabriele Zanetto, Assessore all’ambiente del Comune di Venezia;
  • Gianfranco Dalla Porta, Direttore del CNR- Venezia;
  • Adalberto Malliani, Medico, Univ. Di Milano e membro dell’Ass. Intern. Medici per la prevenzione della Guerra Nucleare;

E’ intervenuto il Sindaco di Venezia, Prof. Massimo Cacciari, sottolineando il grande interesse delle città per l’ambiente e la necessità di nuovi modelli di protezione giuridica e politica in sede mondiale, tra cui una vera Corte Internazionale per l’Ambiente. La Giuria internazionale è stata presieduta dal giudice Amedeo Postiglione.

Dichiarazione della Giuria Internazionale

L’iniziativa più recente del Forum internazionale per le donne per una Corte Internazionale sull’ambiente, è il suo contributo dato alla Conferenza internazionale dal titolo “La Protezione e lo Sviluppo Sostenibile dell’Ecosistema Mediterraneo-Mar Nero”, tenutasi a Venezia (Scuola Grande di S.Giovanni Evangelista) dal 24 al 26 maggio 2007, organizzata dall’ICEF.

Durante la Conferenza è stato illustrato un documento redatto dal “Forum internazionale delle donne per la creazione di un Tribunale Internazionale dell’Ambiente”, al quale appartengono personalità di grande rilievo a livello internazionale, che hanno fortemente contribuito con il loro lavoro alla tutela e salvaguardia dell’ambiente, come: Francine Cousteu, Deirdre Exell Pirro, Mira Shiva, ecc.

Del forum fanno parte anche tre donne reggiane, l’Assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari, l’Avv. Celestina Tinelli (membro del CSM) e l’Avv. Annalisa Corradini (Ufficio di Diritto Ambientale del Comune di Reggio Emilia), che sono intervenute sul tema del “Danno ambientale ed accesso alla giustizia delle persone e delle formazioni sociali”.

Al termine della sessione inaugurale, hanno letto e presentato il documento ufficiale del Forum, che è stato poi sottoscritto dalle donne presenti alla conferenza, per la maggior parte giudici, avvocati e alti funzionari di Stato. Le donne del Forum, hanno fatto alcune richieste specifiche a tutti i Paesi rappresentati alla Conferenza, affinché essi, attraverso i loro organi di governo, possano promuovere le politiche ambientali nazionali, nonché sostenere il progetto dell’ICEF di creare un Tribunale Internazionale dell’Ambiente.

All’evento hanno partecipato UNEP/MAP (Piano d’Azione delle Nazioni Unite nel Mediterraneo), UNESCO, Commissione Europea, IUCN, Forum Europeo dei Giudici per l’Ambiente e varie Università italiane ed europee. Il messaggio del Forum e dell’ICEF ha così potuto raggiungere tutti i Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo e sul Mar Nero, Paesi che condividono un ecosistema fortemente a rischio ambientale.

Al termine del Convegno è stata stipulata la “Carta di Venezia 2007″ , che fissa una serie di impegni e di appelli al fine di risolvere le problematiche più urgenti che affliggono l’ecosistema del bacino del Mar Mediterraneo e del Mar Nero.

Carta di Venezia